Le mie curiose patologie #1

12 Luglio 2011

Molte volte mi è successo che avevo deciso di recarmi in un dato luogo… Ci tengo a precisare che era una mia iniziativa del tutto solitaria, nel senso che non mi sarei dovuto vedere con nessuno nello specifico, non avendo alcun appuntamento, ed avrei potuto anche non andarvi e nulla mi avrebbe impedito di rimandare il tutto…
E cosa mi accadeva poi? Mi succedeva di, magari, prendere un autobus piuttosto di un altro e poi non aver più la forza di scendere. Quell’idea mi diveniva così fastidiosa (come pure di fare della strada a piedi e dover ripartire verso la mia predisposta meta) che semplicemente non lo facevo.
Così, ad esempio, una volta, resomi conto che avevo preso un autobus nella direzione contraria a quella desiderata, piuttosto che scendervi ho preferito che facesse il giro arrivando al capolinea ed invertisse lui la direzione…
Questa cosa ribadisco che mi prenda solamente quando non ho impegni ufficiali con nessuno e quando il viaggio nasce da una mia iniziativa che, se pur pianificata, potrebbe essere facilmente rimandata in altri momenti.
Ed io non capisco se in ultima istanza si tratti di pigrizia estrema che mi sbocca nel momento nel quale non sono obbligato a rispondere a nessun (se non a me), o se la cosa nasconda una qualche forma di infermità mentale, una leggera psicosi che col tempo potrebbe diventare un’apatia a ben più alto livello…
È, il mio, un esempio di somma anarchia, oppure di debolezza mentale?

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