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Le mie curiose patologie #2: La costante presenza di deja-vu

15 Luglio 2011

Mi capita spessissimo di vivere delle situazioni nuove con la coscienza di averle già sperimentate almeno un’altra volta (e di conservarne quindi un più o meno vago ricordo).
Così, assisto a prime visioni e mi sembra di aver già incontrato quella trama (anche perché, a dir la verità, spesso i film sono assai standardizzati e favoriscono questa percezione)… E ricordo pure le inquadrature (o delle scene che suppongo che siano state tagliate poiché non compaiono più)!
Scrivo un racconto inedito e poi mi viene il dubbio che su quella storia avevo già decantato (oppure, peggio!, che in realtà l’ispirazione mi sia derivata da, sacrilegio immane!, quella di un altro scrittore! Il che sarebbe devastante!)… Una volta ero convinto al 100% di aver già parlato di una certa cosa in un testo che aspirava a divenire romanzo… E allora sono tornato indietro e mi sono riletto centinaia di pagine per rintracciarlo ma… sorpresa! Non ne avevo mai parlato, e semmai c’era stato solo un certo argomento che gli poteva vagamente somigliare…
Mi inoltro per strade di Roma dove non sono mai stato e mi dico, ma sì, sono convinto che qui ci sono già passato… Ma è tutto falso poiché è solo una mia fantasia…
Salgo avvilenti scale ospedaliere (rammentando antiche malinconie) e mi chiedo, ma quand’è che ci sono già venuto? Forse quella volta che c’era ricoverata nonna? Ma poi scopro che nonna stava da un’altra parte…
Ma anche con le sensazioni è così… Vengo tradito in una certa maniera particolare che non vi sto a dire e… a me sembra di aver già provato quell’evento, ma poi riflettendoci, ammetto che ciò è semplicemente impossibile…
Sono attratto da una, mi piace, mi domando cosa proverei a starci assieme, quindi vivo la storia solo nella mia testa e allora mi immagino il bello e il brutto al quale andrei incontro stando con lei. Dunque percepisco che in fondo, no, lei non fa per me, perché alla fine accadrebbe sempre una certa cosa sulla quale io non potrei transigere e la dovrei lasciare… E delle volte il deja-vu finisce lì, ma altre volte poi qualcosa del genere succede ed io vi ero già in qualche misura preparato…
Conosco una persona che prima mi era estranea ma da subito ne intuisco i pregi e i difetti, anche se magari ci scambio solo qualche battuta e un sorriso…
Tutto questo forse si potrebbe semplicemente spiegare se io avessi dei poteri extrasensoriali. Forse io ho il potere! ;-)

  1. 15 Luglio 2011 a 15:21 | #1

    Succede anche a me ed in particolare mi è rimasto impresso un episodio lagato alla mia infanzia, precisamente alle scuole elementari: una notte sognai di andare a giocare a casa di una mia compagna di classe. Nel sogno ero nella sua cameretta, giocavamo con le Barbie che erano tutte sparse sul pavimento, quando ad un certo punto la mamma mi chiama dalla cucina. Io mi alzo e appoggiandomi alla porta della cameretta mi affaccio per rispondere.
    La scena si è ripetuta qualche mese dopo quando andai davvero per la prima volta a casa di questa amichetta! Le Barbie sul pavimento, la mamma che mi chiama, io che mi affaccio da quella porta, la posizione delle stanze (la cameretta di fronte alla cucina), perfino alcuni oggetti… Tutto era identico al mio sogno! Che strana la mente umana, eh?

  2. 19 Luglio 2011 a 8:40 | #2

    in verità, non so se lo sai, i deja-vu vengono ritenuti dalla psichiatria moderna come dei lievi disturbi percettivi o simili… se è così sono fottuto!

  3. 19 Luglio 2011 a 19:01 | #3

    Idem!
    ps: la mia mail è questa qui che vedi, puoi mandarmi le tue foto quando vuoi! :)

  4. 20 Luglio 2011 a 8:50 | #4

    ok! ;-)

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