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Archivio per la categoria ‘Città del mondo’

Il parco dei mostri a Bomarzo (VT) (pt2)

21 Febbraio 2014 Commenti chiusi

Posso venire a dormire da voi?

14 Settembre 2012 2 commenti


Un giornalista francese girovago con vaghe fattezze da Hugh Grant si diverte a compiere da solo viaggi per il mondo, mentre si riprende con la propria telecamera portatile…

Il suo scopo non è tanto fare il turista assatanato di sempre cose nuove, e neppure propriamente quello di conoscere nuove culture. Più esattamente è quello di conoscere, semplicemente, la gente.

All’inizio confesso che il tale mi stava un po’ antipatico. Poi invece ho intravisto il suo essere un eterno Peter Pan, sempre curioso e affamato di emozioni derivanti da sani rapporti umani.

Però secondo me, dal suo eterno peregrinare senza mettere mai radici, Freud evincerebbe un paio di cosette non del tutto positive… Mi sa che il giornalista è uno che si stanca presto delle persone e che necessita sempre di nuove sperimentazioni…

Comunque il programma ve lo consiglio. Non è banale e vanta numerosissimi tentativi di clonazione (quasi nessuno all’altezza).

Su RAI5. Prima o poi lo replicheranno.

Dall’altra parte del mondo

22 Novembre 2011 2 commenti


«Papà, me lo compri?», dice un bambino rivolgendosi al padre e riferendosi ad un bel pallone di cuoio. Ed il padre gli sorride e glielo compra. Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, dei bambini-schiavi cuciono palloni di cuoio (proprio di quella marca) e prendono appena quei pochi soldi che permettono loro una vita magra e senza dignità.

«Che differenza c’è tra questi due?», dice una donna ad una commessa, riferendosi a due tipi di rossetto. E la commessa le risponde: «Il colore…». Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, dei torturatori di animali, gente della peggiore delle risme, testano quei prodotti cosmetici su delle cavie-vittime. [Non si offenda Lisa se ho preso spunto dal suo aneddoto...]

«Credo che prenderò delle bistecche…», pensa un tale che si trova al supermercato approssimandosi a brandire una confezione già imbustata nel reparto carni. Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, dei manzi vivono una vita miserabile e quando infine vengono portati al macello sono ammazzati con atti cruenti che se ne fregano dei pochi diritti che pure spetterebbero loro…

Quando scoppiò lo scandalo delle assunzioni facili, nell’azienda che forniva i servizi dei trasporti pubblici, il sindaco disse che lui non c’entrava nulla e che l’azienda in questione era sana.

Ma quando poi si scoprì che tale azienda aveva enormi buchi nel bilancio (per via della malagestione avuta in quegli anni), accadde però che per ripianare il deficit si aumentò quel prezzo del biglietto al quale si era detto che non si sarebbe mai messo mano.

«Quest’inverno mi faccio regalare da mio marito una bella pelliccia…» disse una donna che ignorava (o voleva ignorare) che la pratica con la quale venivano assembrate le pellicce sarebbe stata illegale se fosse stata applicata nel suo paese, ma che nel paese (dall’altra parte del mondo) dove veniva fatta era del tutto legittima…

La mafia decise di ripulire i propri soldi, realizzati nel paese X con droga e prostituzione, nel paese Y, investendoli nell’acquisizione di nuovi supermercati (e allora il vero ladro chi sarebbe? Chi ruba nel supermercato perché povero e finisce in galera, o coloro che possiedono i supermercati?)…

In paesi assai poveri come India e Cina si decise… da un lato, di impegnarsi fortemente sull’istruzione; dall’altro, di darci sotto a sfacchinare come muli, in modo da far concorrenza a tutto il mondo. Così, dall’altra parte del mondo, chi era benestante divenne più povero, e chi era ricco lo divenne di meno (ma i veri ricchi lo divennero naturalmente di più, perché loro si arricchiscono sempre, sia con le guerre che con la pace)…

Un manager stimatissimo e supervalente acquisì una nota casa automobilistica che stava fallendo nel pese X, e per questo fu ringraziato pubblicamente anche dal presidente di quel paese (anche se, a dirla tutta, impose che, stessi lavoratori che svolgevano stesse mansioni, venissero pagati sensibilmente di meno di altri, ma sorvoliamo su questa quisquilia…).

Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, nel suo paese, nonostante la sua azienda avesse ricevuto dal suo stato di appartenenza innumerevoli sovvenzioni in diverse forme, lo stimatissimo manager, concluse degli accordi che lo mettevano nel posteriore ai lavoratori costringendoli ad accettare forti restrizioni circa diritti sindacali già ampiamente acquisiti…

La mafia si mise d’accordo con politici compiacenti per aggiudicarsi appalti di costruzione (sempre nell’ottica di riciclare i loro proventi fatti disonestamente in una certa parte del mondo, per ripulirli in un’altra). Così fu la mafia a costruire quelle case che quando ci fu il terremoto vennero giù come fossero di pasta frolla…

Molte nazioni hanno centrali nucleari. Però nessuno dice come diavolo smaltiscano le scorie (anche perché, ad oggi, non esiste alcun metodo scientificamente considerato sicuro per sbarazzarsene, se non forse quello di spedirle nello spazio, sperando almeno là che non facciano troppi danni). Così, probabilmente, molte brave nazioni le spediscono nel culo della bella Africa (che lì nessuno se ne accorge, o comunque si può sempre corrompere con facilità qualcuno per chiudere entrambi gli occhi sulla faccenda).

Se il centro della nostra cultura culinaria non fossero le mucche ma il riso, ci sarebbe oggettivamente più cibo per sfamare l’umanità (perché per alimentare le mucche ci vogliono molti, molti campi d’erba, che potrebbero essere trasformati invece in risaie, ad esempio) e si produrrebbero anche molti meno rifiuti (infatti sembra che le mucche scoreggino assai e che i loro gas siano molto “inquinanti” per il pianeta)…

Ma chi glielo va a dire agli allevatori di mucche dall’altra parte del mondo, e a tutto ciò che è intorno a questo mercato, che si potrebbe diventare tutti un po’ più vegetariani?

Ci sono parti del mondo in cui alcune forme di inquinamento non sono tollerate, poiché un giorno i potenti del mondo si riunirono tra loro e disposero che era ora di finirla con certune forme di contaminazione fortemente infestanti!

Però, da altre parti del mondo, tali direttive non si seguono, o alcune volte hanno delle deroghe poiché si tratta di paesi più poveri. Così, alcune multinazionali vanno lì e fanno come gli pare…

Antonio Tabucchi ha scritto che il battito d’ali di una farfalla in un certo luogo può produrre un uragano in un’altra parte del mondo. Come dargli torto? È la globalizzazione, bellezza: dove la nefandezza che si compie in un dato luogo finisce per ripercuotersi, presto o tardi, anche nel resto del globo. Come risolvere il problema? Con la consapevolezza. E poi eliminando i furbi.

Tv del mondo

21 Ottobre 2011 Commenti chiusi

“Televisioni del mondo” è un programma molto interessante che va in onda su Rai5. Da tale trasmissione si evince facilmente quanto conti possedere e sfruttare un’emittente televisiva per scopi personali o indirizzare l’opinione pubblica… Il globo è pieno di aspiranti dittatori che non vedono l’ora di andare al potere per essere ancora più potenti…

Spain… on the road again

26 Agosto 2011 Commenti chiusi

Quattro persone variegate (almeno nelle intenzioni degli autori del programma) e più o meno famose compiono un viaggio enogastronomico in lungo e in largo per la Spagna, come se fossero quegli inetti turisti arrivisti che sono, cioè si muovono un po’ per noia, un po’ per far vedere che loro all’estero si danno da fare, un po’ perché li pagano e dunque fingono di divertirsi e di riempirsi la pancia smodatamente…
Le persone in questione sono: un brizzolato e stanco uomo, probabilmente stitico, o gay, o tutte e due le cose, che dovrebbe essere quello sarcastico e cinico del gruppo; un simpatico ciccione obeso che dovrebbe fare invece la parte di quello arguto, il quale, nonostante l’evidenza del suo peso, rappresenta la tesi vincente che anche un cicciabomba può integrarsi nella odierna società civile senza alcun complesso di inferiorità (e ciò è così americano!); un’insipida e vacua mora capace solo di dire ovvietà, o anche panzane clamorosamente false, la quale in realtà è lì solo come nota di colore, per completare il quadretto delle altissime personalità presenti…; sì, perché essa fa da contraltare all’ultimo personaggio anch’esso donna, che in realtà è colei la quale avvalora maggiormente tutto lo scostumato baraccone, cioè nientemeno che Gwineth Paltrow in persona!, la quale si dichiara vegetariana convinta, anche se in pratica semplicemente non mangia carne ed approccia al mondo del cibo, come a qualsiasi altro aspetto della vita, con una logica consumistica di eguale feroce brutalità di come se non lo fosse. Chiaro?

Spain… on the road again è una serie di film per la televisione che chi ha nel sangue lo spirito del turista consumistico (che va in giro per il mondo bruciando tutto ciò che trova sul suo cammino) non deve assolutamente lasciarsi sfuggire!